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STEP #10 : LA LETTERATURA

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  FRANKENSTEIN O IL MODERNO PROMETEO Illustrazione dalla copertina interna dell'edizione di  Frankenstein  del 1831 "Frankenstein o il moderno Prometeo" è un romanzo epistolare, gotico, horror e fantascientifico scritto da Mary Shelley tra il 1816 e il 1817. L’autrice pubblicò l’opera una prima volta nel 1818 in anonimo, mentre nel 1823 la ripropose seguita dalla sua firma. L’ultima edizione, risalente al 1831, presenta invece delle revisioni apportate dalla scrittrice. Il romanzo ha un’origine curiosa, alcuni testi affermano che nacque da una competizione letteraria tra amici. Durante l’estate del 1816, Mary e Percy (1) soggiornarono in una villa a Ginevra, ospiti di Lord Byron (2). Quest’ultimo, per ingannare il tempo, dato il cattivo tempo, sfidò gli ospiti a scrivere il miglior racconto dell’orrore. Dopo aver cercato invano l’ispirazione per il proprio racconto, nella notte, Mary Shelley fece un incubo nel quale essa stessa guardava uno studente dare vita a una cr...

STEP #9 : AMICI E COLLABORATORI

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  AMICI E COLLABORATORI Giovanni Aldini, sin da piccolo fu affascinato dagli esperimenti dello zio Luigi Galvani sull’elettricità animale. Dopo la laurea in fisica iniziò a lavorare nel laboratorio allestito dallo zio nella propria abitazione. Facevano parte di un gruppo di scienziati insieme alla moglie di Galvani, Lucia Galeazzi, e un nipote dello stesso, Camillo Galvani.  LUIGI GALVANI  (1737 Bologna – 1798 Bologna) Fu un fisiologo, fisico e anatomista italiano. Aldini fece carriera all’interno dell’Università di Bologna come studioso e ricercatore. Nel 1790 prese il posto del suo maestro Sebastiano Canterzani come docente di fisica sperimentale.  SEBASTIANO CANTERZANI (1734 Bologna – 1818 Bologna) Fu un matematico e fisico italiano.   All’interno di uno dei circoli di intellettuali da lui frequentati conobbe il suo amico William Godwin, padre della scrittrice inglese Mary Shelley.  Godwin raccontò alla figlia dell'esperimento fatto da Aldini sul...

STEP #8 : IL FUMETTO

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  DR. STONE : IN QUESTA MANO C'E' LA LUCE DELLA SCIENZA  Dr. Stone - Volume 3, capitolo 25: In questa mano c’è la luce della scienza Dr. Stone è un manga del 2017 suddiviso in più di 20 volumi e ambientato nel 5738. L'umanità è stata tramutata in pietra a causa di una misteriosa catastrofe e Tuiju Oki, sopravvissuto, si ricongiunge al suo amico scienziato Senku. Insieme sperano di riuscire a scoprire la causa che ha portato a questo cambiamento della realtà e di trovare un modo per ricostruire la civiltà umana grazie al potere della scienza. Nel capitolo 25 del volume 3 di Dr. Stone, l’attenzione è focalizzata sulla creazione dell’elettricità e sul personaggio misterioso di Gen Asagiri. Il tema dell’elettricità è affrontato in maniera chiara e semplice. Escluse le scene relative al flusso della storia, l’intera narrazione consiste in un gioco di luci e ombre che coinvolgono anche Gen e Senku. I due costruiscono un macchinario in cui il magnete viene collegato a dei di...

STEP #7 : IL CINEMA

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  FRANKENSTEIN Locandina originale  Frankenstein è un film horror fantascientifico del 1931 diretto da James Whale e prodotto dagli Universal Studios. Si ispira all’omonimo romanzo gotico pubblicato da Mary Shelly nel 1818. Mary Shelly era una bambina quando sentì raccontare dell’esperimento compiuto da Giovanni Aldini sul cadavere di George Forster al Royal College of Surgeons (Londra). Probabilmente l’incubo scaturito da questo racconto dai particolari raccapriccianti le fu di ispirazione per il suo romanzo. Aldini sognava di riuscire un giorno a riportare in vita i cadaveri con l’elettricità, allo stesso modo, Henry Frankenstein, il protagonista del film, insieme al suo assistente gobbo Fritz, compie esperimenti nel suo laboratorio sperando di riuscire un giorno a dar vita a un qualcosa di inanimato. L’intera narrazione è incentrata sui contenuti scientifici e sociali, inoltre alcuni dettagli sono stati modificati rispetto al romanzo di Mary Shelley come l’ambientazione s...

STEP #6 : IL FRANCOBOLLO

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  FRANCOBOLLO COMMEMORATIVO  Il francobollo è un documento stampato usato per l’affrancatura dei servizi di corrispondenza postale. Presenta sempre su una faccia una vignetta che può essere istituzionale, ossia presenta simboli delle istituzioni emittenti, oppure commemorativa. Nel 1991, in Italia, viene emesso un francobollo celebrativo  dedicato a Luigi Galvani in occasione delle  manifestazioni per il centenario della radio. Il suo valore facciale è di 750 lire. Detto francobollo è stampato in rotocalcografia (1), forma 40 x 30 mm. La vignetta raffigura un ritratto di Luigi Galvani ed una macchina elettrostatica dell’epoca che ricorda quella usata dallo stesso per i suoi esperimenti sulle rane. In alto a sinistra è riprodotta un’antenna radio stilizzata con la legenda “Cent’anni di radio”. Completano il francobollo la legenda “L.Galvani” e la scritta “ITALIA”. Note: 1) Tecnica di stampa per cui l’inchiostro viene trasferito sulla carta attraverso un sistem...

STEP #5 : LA BIBLIOGRAFIA

 BIBLIOGRAFIA  La storia delle macchine elettrostatiche inizia nella seconda metà del Seicento, quando Otto Von Guericke costruì la prima. Partendo dai testi riguardanti i principi dell’elettrostatica, sui quali si basa il suo funzionamento, seppur la bibliografia a tale riguardo sia ampia, ne citiamo alcuni:    (Gilibert 1600): William Gilibert, De magnete, Peter Short, Londra 1600 (Carpue 1803): Joseph Constantine Carpue, An introduction to electricity and galvanism; with cases, shewing their effects in the cure of diseases, A.Phillips London, 1803 (Betti 1879): Enrique Betti, Teorica delle forze newtoniane e sue applicazioni all’elettrostatica e al magnetismo, T.Nistri, 1879 È possibile stilare una lista di pubblicazioni in cui viene descritto il funzionamento dei generatori elettrostatici:   (Von Guericke 1672): Otto Von Guericke, Experimenta nova, ut vocantur, magdeburgica de vacuo spatio, Amsterdam J. Jansson à Waesberge, 1672 (Hauksbee 1709): Fra...

STEP #4 : IL PRINCIPIO FISICO

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   DA ENERGIA MECCANICA A ENERGIA ELETTRICA      Macchina a frizione del XVII secolo  La macchina elettrostatica è un generatore    elettromeccanico che produce elettricità statica ovvero un accumulo superficiale e localizzato di cariche elettriche su un corpo. Il principio di funzionamento si basa sulla conversione di energia meccanica in energia elettrica. I generatori elettrostatici, infatti, separano cariche elettrostatiche di segno opposto che si distribuiscono tra i due conduttori. La carica, che viene generata per induzione o attrito, è trasferita a un elettrodo ad alto potenziale mediante piastre mobili, tamburi o cinghie. Le macchine ad attrito si basano sull’effetto triboelettrico ossia il principio secondo il quale l’elettrificazione di alcuni materiali può avvenire per contatto o attrito. La presenza di uno squilibrio di carica superficiale sugli oggetti comporta la presenza di forze attrattive o repulsive. Tale squilibrio può esse...