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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

STEP #7 : IL CINEMA

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  FRANKENSTEIN Locandina originale  Frankenstein è un film horror fantascientifico del 1931 diretto da James Whale e prodotto dagli Universal Studios. Si ispira all’omonimo romanzo gotico pubblicato da Mary Shelly nel 1818. Mary Shelly era una bambina quando sentì raccontare dell’esperimento compiuto da Giovanni Aldini sul cadavere di George Forster al Royal College of Surgeons (Londra). Probabilmente l’incubo scaturito da questo racconto dai particolari raccapriccianti le fu di ispirazione per il suo romanzo. Aldini sognava di riuscire un giorno a riportare in vita i cadaveri con l’elettricità, allo stesso modo, Henry Frankenstein, il protagonista del film, insieme al suo assistente gobbo Fritz, compie esperimenti nel suo laboratorio sperando di riuscire un giorno a dar vita a un qualcosa di inanimato. L’intera narrazione è incentrata sui contenuti scientifici e sociali, inoltre alcuni dettagli sono stati modificati rispetto al romanzo di Mary Shelley come l’ambientazione s...

STEP #6 : IL FRANCOBOLLO

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  FRANCOBOLLO COMMEMORATIVO  Il francobollo è un documento stampato usato per l’affrancatura dei servizi di corrispondenza postale. Presenta sempre su una faccia una vignetta che può essere istituzionale, ossia presenta simboli delle istituzioni emittenti, oppure commemorativa. Nel 1991, in Italia, viene emesso un francobollo celebrativo  dedicato a Luigi Galvani in occasione delle  manifestazioni per il centenario della radio. Il suo valore facciale è di 750 lire. Detto francobollo è stampato in rotocalcografia (1), forma 40 x 30 mm. La vignetta raffigura un ritratto di Luigi Galvani ed una macchina elettrostatica dell’epoca che ricorda quella usata dallo stesso per i suoi esperimenti sulle rane. In alto a sinistra è riprodotta un’antenna radio stilizzata con la legenda “Cent’anni di radio”. Completano il francobollo la legenda “L.Galvani” e la scritta “ITALIA”. Note: 1) Tecnica di stampa per cui l’inchiostro viene trasferito sulla carta attraverso un sistem...

STEP #5 : LA BIBLIOGRAFIA

 BIBLIOGRAFIA  La storia delle macchine elettrostatiche inizia nella seconda metà del Seicento, quando Otto Von Guericke costruì la prima. Partendo dai testi riguardanti i principi dell’elettrostatica, sui quali si basa il suo funzionamento, seppur la bibliografia a tale riguardo sia ampia, ne citiamo alcuni:    (Gilibert 1600): William Gilibert, De magnete, Peter Short, Londra 1600 (Carpue 1803): Joseph Constantine Carpue, An introduction to electricity and galvanism; with cases, shewing their effects in the cure of diseases, A.Phillips London, 1803 (Betti 1879): Enrique Betti, Teorica delle forze newtoniane e sue applicazioni all’elettrostatica e al magnetismo, T.Nistri, 1879 È possibile stilare una lista di pubblicazioni in cui viene descritto il funzionamento dei generatori elettrostatici:   (Von Guericke 1672): Otto Von Guericke, Experimenta nova, ut vocantur, magdeburgica de vacuo spatio, Amsterdam J. Jansson à Waesberge, 1672 (Hauksbee 1709): Fra...

STEP #4 : IL PRINCIPIO FISICO

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   DA ENERGIA MECCANICA A ENERGIA ELETTRICA      Macchina a frizione del XVII secolo  La macchina elettrostatica è un generatore    elettromeccanico che produce elettricità statica ovvero un accumulo superficiale e localizzato di cariche elettriche su un corpo. Il principio di funzionamento si basa sulla conversione di energia meccanica in energia elettrica. I generatori elettrostatici, infatti, separano cariche elettrostatiche di segno opposto che si distribuiscono tra i due conduttori. La carica, che viene generata per induzione o attrito, è trasferita a un elettrodo ad alto potenziale mediante piastre mobili, tamburi o cinghie. Le macchine ad attrito si basano sull’effetto triboelettrico ossia il principio secondo il quale l’elettrificazione di alcuni materiali può avvenire per contatto o attrito. La presenza di uno squilibrio di carica superficiale sugli oggetti comporta la presenza di forze attrattive o repulsive. Tale squilibrio può esse...

STEP #3 : LA SCIENZA

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LO SVILUPPO DELL’ELETTROTERAPIA Il Settecento è considerato un secolo fondamentale per lo sviluppo scientifico. La prima metà di secolo in Europa è caratterizzata dalla diffusione dell’Illuminismo, un movimento intellettuale francese che promuoveva il sapere scientifico e l’uso della ragione. Verso il 1750 le macchine elettrostatiche diventano di fondamentale importanza in tutti i gabinetti e nelle collezioni scientifiche. Sono ampliamente utilizzate per caricare condensatori, per alimentare tubi a raggi X, per l’elettroterapia (elettrostimolatori), per la cura del dolore, per i trattamenti post traumatici e in campo estetico. Tali macchine sono state anche all’origine di pratiche come l’elettroshock (1) per la cura di disordini mentali. Dal 1770 al 1870 si verificano sviluppi in diversi ambiti come la fisica, la dinamica del calore, la luce, l’elettricità e il magnetismo. Cambia la concezione di malattia a causa delle emergenti teorie relative ai processi patologici che colpiscon...

STEP #2 : IL NOME

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  MACCHINE ELETTROSTATICHE electrostatic generator or electrostatic machine, Elektrostatische Generatoren, generador electrostático o máquina electrostática, Электростатические машины , 静電発電機もしくは起電機 , gerador eletrostático ou máquina eletrostática  Sono dispositivi in grado di elettrizzare i corpi (gli oggetti) attraverso la separazione e accumulo di cariche elettriche. Sono suddivisi in due categorie a seconda di come avviene la generazione della carica : ad attrito, ossia sfruttano il contatto tra i due corpi carichi elettricamente, o ad induzione, basate sull’induzione elettrostatica.  [Piastra in “De viribus electricitatis” Luigi Galvani, Bologna 1791] Macchina o generatore : [dal latino “generator -oris”] è un dispositivo che trasforma energia di un determinato tipo in energia di un altro tipo oppure in lavoro. Elettrostatica : [composta da “ elettro “ dal latino “elektron” che letteralmente significa “ambra” e da “statica” che invece der...

STEP #1 : L' INVENTORE

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                  GIOVANNI ALDINI, IL DR. FRANKENSTEIN ITALIANO Giovanni Aldini (Bologna, 16 aprile 1762 – Milano, 17 gennaio 1834) fu un fisico e accademico italiano. Nipote del celebre Luigi Galvani, sin dalla giovane età rimase affascinato dagli esperimenti dello zio sulle rane. Galvani, infatti, aveva notato che facendo passare una corrente elettrica attraverso i nervi di alcune rane selezionate, si potevano osservare delle contrazioni muscolari e movimenti delle zampe degli anfibi: la cosiddetta “elettricità animale”. Aldini, partendo dagli esperimenti fatti dallo zio, svolse prove sui sistemi nervosi di animali di grossa taglia come maiali, buoi, mucche sognando però un giorno di poter compiere esperimenti sui cadaveri . Fu divulgatore del galvanismo. Incentrò i suoi studi sulle applicazioni dell’elettroterapia per la riabilitazione di pazienti con disordini mentali, ne dedusse che il galvanismo esercitava un potere notevole sul sistema...