STEP #1 : L' INVENTORE

              GIOVANNI ALDINI, IL DR. FRANKENSTEIN ITALIANO


Giovanni Aldini (Bologna, 16 aprile 1762 – Milano, 17 gennaio 1834) fu un fisico e accademico italiano. Nipote del celebre Luigi Galvani, sin dalla giovane età rimase affascinato dagli esperimenti dello zio sulle rane. Galvani, infatti, aveva notato che facendo passare una corrente elettrica attraverso i nervi di alcune rane selezionate, si potevano osservare delle contrazioni muscolari e movimenti delle zampe degli anfibi: la cosiddetta “elettricità animale”. Aldini, partendo dagli esperimenti fatti dallo zio, svolse prove sui sistemi nervosi di animali di grossa taglia come maiali, buoi, mucche sognando però un giorno di poter compiere esperimenti sui cadaveri.

Fu divulgatore del galvanismo. Incentrò i suoi studi sulle applicazioni dell’elettroterapia per la riabilitazione di pazienti con disordini mentali, ne dedusse che il galvanismo esercitava un potere notevole sul sistema nervoso e muscolare, ma che non si poteva fare nulla con il cuore. Approfondì il tema dell’illuminazione per combattere la criminalità nelle strade. Sviluppò la costruzione e il miglioramento dei fari per l’illuminazione pubblica e i dispositivi di sicurezza antincendio perfezionando la lampada di sicurezza di Davy (1) e disegnando una tuta ignifuga in amianto rivestita da uno strato metallico.

Dal 1798 ottenne la cattedra come docente di fisica sperimentale all’Università di Bologna, ruolo che ricoprì fino al 1807 quando gli fu assegnato l’incarico di consigliere del Consiglio di Stato di Milano. Nonostante la sua carriera accademica, il suo obbiettivo era quello di riportare in vita i morti. Le macabre prove di Aldini attiravano folle di curiosi e riscotevano successo. Gli impulsi elettrici trasmessi ai cadaveri facevano scuotere le teste degli animali e roteare i bulbi oculari. Applicando degli elettrodi, collegati a una pila ad alto voltaggio, a teste umane mozzate, si provocava la contrazione dei muscoli facciali e l’apertura degli occhi. Stimolando i corpi decapitati erano gli arti a muoversi e talvolta sobbalzava l’intero cadavere. In quasi tutta Europa i condannati a morte venivano ghigliottinati, Aldini non aveva quindi la possibilità di lavorare su salme integre. Decise dunque di trasferirsi a Londra, essendo il paese più vicino in cui la condanna a morte avveniva per impiccagione. L’esperimento più famoso ebbe luogo al Royal College of Surgeons di Londra nel 1803. Si dice che Aldini abbia corrotto i giudici di un carcere londinese per appropriarsi del cadavere di un detenuto, George Forster, col quale eseguì degli esperimenti pubblici davanti a una folla di dottori e curiosi provvisto solo di una pila di Volta.

Un inviato del London Times, lì presente, scrisse: 

“La mano destra si è alzata stringendo il pugno, le gambe e i fianchi hanno iniziato a muoversi. Agli spettatori non informati su quel che stava succedendo è davvero sembrato che il corpo di quel disgraziato fosse sul punto di riprendere vita”

L’esperimento fu tanto scioccante che l’assistente di Aldini, Giuseppe, morì di infarto poco dopo a causa dello spavento.

Pubblicò a Londra un volume dedicato ai suoi esperimenti con i cadaveri di esseri umani e animali intitolato “An account of the late improvements in Galvanism”.

 
 [ Experiments with cadavers and severed heads, “Essai theorique et experimental sur le galvanisme” – 1804]

Tali pratiche gli valsero l’appellativo di pioniere della rianimazione dei cadaveri. Mary Shelley, che all’epoca era una bambina, ascoltò il racconto di quanto era avvenuto a Forster. Probabilmente gli agghiaccianti esperimenti di Aldini furono fonte di ispirazione per il suo celebre romanzo “Frankenstein o il moderno Prometeo” (1818).

Morì nel gennaio 1834 a Milano, ma la sua salma fu seppellita a Bologna.

 

 

Note :

(1)   Lampada composta da un lume ad olio circondato da una fitta rete metallica la cui fiamma si spegneva in caso di presenza di grisù (gas infiammabile). Contribuì ad abbassare il livello di rischio di esplosione nelle miniere di carbone.

 

Fonti :

(Beccati 2019) : Lorenzo Beccati, Il Resuscitatore. Il romanzo del Dr.Frankenstein italiano, DeA Planeta Libri, 2019

(Treccani) : Dizionario Biografico  https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-aldini_(Dizionario-Biografico)

(Turismo.Bologna.it) : Curiosità  https://www.turismo.bologna.it/il-dr-frankenstein-italiano-aldini-e-i-suoi-esperimenti/

(VanillaMagazine) : Storie di uomini https://www.vanillamagazine.it/giovanni-aldini-lo-scienziato-italiano-che-ispiro-il-personaggio-di-frankenstein/

Tutti i siti sono stati consultati il 7/11/2021

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