STEP #3 : LA SCIENZA
LO SVILUPPO DELL’ELETTROTERAPIA
Il Settecento è considerato un secolo fondamentale per lo
sviluppo scientifico. La prima metà di secolo in Europa è caratterizzata dalla
diffusione dell’Illuminismo, un movimento intellettuale francese che promuoveva
il sapere scientifico e l’uso della ragione. Verso il 1750 le macchine
elettrostatiche diventano di fondamentale importanza in tutti i gabinetti e
nelle collezioni scientifiche. Sono ampliamente utilizzate per caricare
condensatori, per alimentare tubi a raggi X, per l’elettroterapia (elettrostimolatori),
per la cura del dolore, per i trattamenti post traumatici e in campo estetico. Tali
macchine sono state anche all’origine di pratiche come l’elettroshock (1) per
la cura di disordini mentali.
Dal 1770 al 1870 si verificano sviluppi in diversi ambiti come la fisica, la dinamica del calore, la luce, l’elettricità e il magnetismo. Cambia la concezione di malattia a causa delle emergenti teorie relative ai processi patologici che colpiscono corpo e mente e di conseguenza anche i sistemi terapeutici.
I trattamenti con l’elettricità animale erano già descritti
nell’Antichità, ma solo verso la metà del Settecento l’elettroterapia cominciò
a diventare una moda. Kratzenstein (studente di medicina in Germania), nel 1744,
fu probabilmente il primo a sostenere la possibilità di applicare il nuovo
trattamento a una varietà di malattie, convinto che l’elettricità fluidificasse
gli umori del corpo, specialmente il sangue, rimuovendo quindi le ostruzioni
nocive.
Aldini, per i suoi esperimenti, può
essere considerato un precursore dell’elettroshock. Egli credeva nelle potenzialità
dell’elettricità, ma si rese conto presto che quest’ultima poteva agire sul
sistema muscolare, ma non sul cuore e sul cervello. Nel mentre riscuotevano clamore i trattamenti
coi magneti a causa dei recenti sviluppi sui magneti permanenti in acciaio.
L’elettricità era infatti usata prevalentemente per la stimolazione del corpo,
i magneti come sedativo e analgesico.
L’uso dell’elettricità
in campo medico quindi, nel XVIII secolo, subì un progresso ascendente verso
trattamenti sempre migliori ed efficaci, inoltre gettò le fondamenta per la
sperimentazione farmacologica e terapeutica, per i trattamenti basati
sull’esperienza clinica e per l’analisi statistica.
Note:
(1) Tecnica terapeutica usata in psichiatria e basata
sull’induzione di convulsioni nel paziente mediante il passaggio di corrente
elettrica attraverso il cervello.
Fonti:
(Mamiani 1983): Maurizio Mamiani, Luigi Galvani Memorie
sulla elettricità animale al celebre abate Lazzaro Spallanzani. Aggiunte alcune
elettriche esperienze di Giovanni Aldini, Edizioni Theoria, 1983
(Foianesi 2010) : Maria Cecilia Foianesi, La nascita
dell’elettrostatica, in “Educazione scientifica Museo Galileo”, pp. 1-3,
2010
(ScienceDirect) : Journals
& Books https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1283078X08702256
(Sgalombro, Nataletti, Ioppolo, Bernetti, Santilli 2012) :
Sgalombro, Nataletti,Ioppolo,Bernetti,Santilli, L’utilizzo degli apparecchi
elettromedicali in medicina riabilitativa : evidenze terapeutiche e aspetti di
sicurezza, in “Giornale Italiano di Medicina Del Lavoro”, pp. 423 – 431, dicembre
2012; PI-ME Pavia
(Treccani) : Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/l-eta-dei-lumi-le-scienze-della-vita-sistemi-e-metodi-terapeutici_%28Storia-della-Scienza%29/
Commenti
Posta un commento